Alie(N)azione



Avendo i canali mainstream determinato uno “scisma” interiore nel cittadino “mediocrizzato” – reso cioè oggetto di una media statistica asettica e inchiodata al freddo dato – e avendo colonizzato lo psichismo di una società ormai ipnotizzata dal vessillo mortifero di un virus con lo 0,06 % di mortalità sotto i 70 anni (dati OMS), talchè in una tiepida mattinata di un dicembre palermitano, è davvero arduo incontrare qualcuno che non parli del virus; avendo cioè conculcato, i principali mezzi di divulgazione, l’idea che il rischio non vada mai corso, nella vita, per nessun motivo, che la biologia possa e debba esser scissa da epifenomeni quali il coraggio di vivere, la volontà di non rinunciare passivamente ad elementari diritti costituzionali in nome di un “nemico” tutto ancora da indagare, l’affrontare il “passaggio” esistenziale con quel minimo di presenza di spirito, e fatalismo, che i nostri padri, almeno dal ‘400, ci hanno tramandato.

Avendo la macchina logaritmica deciso di avocare a sé ogni potere decisionale e sentenziato la mostrificazione definitiva di ogni coscienza critica – certo, complice una larga fetta di popolo che si rifiuta di ragionare, di porsi domande sensate e ragionevoli –, come potremo mai tornare a una dimensione se non umana, almeno umanistica, del nostro essere animali dotati di logos?

Potranno (perfino ampiamente popolari) inchieste (Report) incidere su coscienze ormai raggelate da una narrazione univoca? Potrà mai una controinformazione, controfattuale, fondata e ragionata, sulle contorsioni di un potere ormai in rotta di collisione col concetto di democrazia (in tutto il mondo) determinare una sutura, laddove s’è perpetrato un dramma divisivo epocale, nell’incommensurabilità tra ragione e sentimento? Scomparso dall’orizzonte scientista il dubbio metodologico (col suo portato di falsificabilità, unico garante di senso), pare che abbiamo ora a che fare con la colonizzazione del cervello e il sensazionalismo del dato come unico moltiplicatore simbolico.

Gioele Valenti,
Palermo, 02/12/2020.
 

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